mercoledì 12 novembre 2014
UN ANNO DI BLOG
Un anno è passato da quando questo blog è stato aperto. Ricordiamo ancora il prof. Giampaolo Zucchelli per l'impegno profuso per gli altri.
lunedì 2 giugno 2014
PAZIENTI FAMOSI: GIOVANNI FENAROLI
Fonte: Fondo archivistico Giampaolo Zucchelli |
Nel 1972 il Tribunale di Livorno incaricò il prof Giampaolo Zucchelli di effettuare un consulto presso il carcere di Porto Azzurro, per sincerarsi delle condizioni di salute di Giovanni Fenaroli, l'imprenditore brianzolo accusato dell'assassinio della moglie nel 1958, in quello che è passato alla storia come il " Mistero di via Monaci", il caso di cronaca giudiziaria forse più famoso della fine degli anni '50, agli albori del cosiddetto "miracolo economico".
sabato 24 maggio 2014
In memoria del prof. Giampaolo Zucchelli a due anni dalla scomparsa
Il 24 Maggio del 2012, nel giorno della festa di Maria Ausiliatrice, se n'è andato il prof. Giampaolo Zucchelli. Lo ricordiamo oggi, nel secondo anniversario della sua scomparsa, soprattutto per la sua umanità e lungimiranza. Lo ricordiamo anche per i progetti che ha realizzato e credo che qualcuno lo ricorderà anche per i pazienti illustri che ha curato. Politici come Gronchi e Togni, manager di Stato come Mattei, uomini di cultura come Francesco Cangiullo, pittori come Voltolino Fontani, Gino Romiti, Giovanni March, sindaci come Diaz, Raugi e Badaloni, personaggi della cronaca nera come Giovanni Fenaroli. E poi imprenditori livornesi, vescovi, professionisti e tanta gente comune.
giovedì 24 aprile 2014
PAZIENTI FAMOSI: DIMITRI SCEVLIAGHIN (2)
Fonte: Archivio Giampaolo Zucchelli |
L'opera
tempestiva del prof. Giampaolo Zucchelli permise al
deputato del PCUS Dimitri
Scevliaghin di evitare ogni tipo di scandalo, che probabilmente avrebbe
nuociuto all'immagine del Cremlino, specialmente nell'occasione solenne delle
celebrazioni del cinquantesimo anniversario della rivoluzione russa. Il console
dei portuali livornesi, Italo Piccini, il primo a muoversi per sollecitare
l'interessamento del medico livornese, così lo ringrazia nella sua missiva.
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lunedì 31 marzo 2014
PAZIENTI FAMOSI: DIMITRI SCEVLIAGHIN
Provenienze: Archivio Giampaolo Zucchelli |
Nel 1967 il deputato del Partito comunista sovietico, nonchè responsabile per l'Italia del Ministero degli affari esteri, Dimitri Scevliaghin, si trovava a Livorno per un convegno di celebrazione dei 50 anni della Rivoluzione russa. Complice un incontro galeotto con il gentil sesso, si sentì male. A quel punto ad Italo Piccini, console della compagnia portuale di Livorno, venne in mente l'idea di chiamare il prof Giampaolo Zucchelli. Dopo che quella magagna era stata risolta, il deputato sovietico, inviò a Zucchelli la lettera di ringraziamento che sopra vediamo.
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sabato 15 febbraio 2014
PAZIENTI FAMOSI: GIOVANNI GRONCHI
Prima pagina della missiva (provenienza: Archivio Giampaolo Zucchelli) |
I rapporti tra il prof. Giampaolo Zucchelli e Giovanni Gronchi sono testimoniati da questa lettera inviata il 14 gennaio 1969 dall'ex presidente della repubblica e senatore a vita. L'occasione è rappresentata dal matrimonio del prof. Giampaolo Zucchelli avvenuto pochi mesi prima. Giovanni Gronchi si mostra sorpreso del fatto di non essere stato messo al corrente di questo lieto evento.
sabato 11 gennaio 2014
PROGETTO LEFES
Il Progetto Lefes (acronimo
di Leghorn frail elderly study) è stato un progetto medico ideato nel 2001 dal geriatra Giampaolo
Zucchelli e realizzato insieme ad altre 100 persone, in prevalenza medici.
==Descrizione e obiettivi==
L’Ordine dei medici chirurghi e
degli odontoiatri della Provincia di Livorno commissionò a Giampaolo
Zucchelli e al dott. Giovanni Silvi, uno studio per far conoscere lo stato di
fragilità in cui versava la popolazione anziana della città di Livorno.
I due medici realizzarono e
pubblicarono un volume dal titolo “Gli anziani fragili”, in cui approfondivano
le tematiche dell’invecchiamento della popolazione, la fragilità degli
anziani, i costi sociali e sanitari da affrontare, i presidi da adottare, e
le forme di comunicazione da attuare nei confronti di tali pazienti.
Il Progetto Lefes, altresì
definito Studio livornese sulla fragilità degli anziani, occupa le ultime
quaranta pagine del volume, come appendice.
L’obiettivo di questo studio era quello di determinare la
percentuale degli anziani fragili nel territorio livornese, di individuare gli
anziani fragili nelle varie fasce d’età, e di stabilire se vi fosse la
possibilità di creare in ogni comune livornese un osservatorio adibito alla
rilevazione dei loro bisogni.
Si trattava quindi di una ricerca di non
facile esecuzione, dal momento che serviva un campione significativo di
pazienti a cui riferirsi, nonché la competenza di un numero elevato di medici
in grado di riconoscere la sindrome di fragilità
degli anziani.
Per ovviare al primo inconveniente,
Zucchelli e Silvi indirizzarono subito
la loro attenzione verso i medici residenti nei comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo. In questo
modo ebbero l’opportunità di elevare il campione di pazienti analizzati.
Zucchelli e Silvi stabilirono
inoltre 25 indicatori per la valutazione degli anziani fragili a cui i medici,
che aderivano liberamente a questo progetto, si sarebbero dovuti attenere per
individuare quali tra i loro pazienti fossero affetti dalla sindrome di
fragilità.
Allo studio parteciparono oltre a
Giampaolo Zucchelli e Giovanni Silvi, 97 medici della provincia di Livorno e 2
dipendenti del Polo tecnologico e scientifico di Livorno, che elaborarono i
dati raccolti. Non fu stabilito alcun compenso economico.
= = Risultati==
Il risultato più evidente di questo lavoro fu la determinazione della
percentuale degli anziani fragili sul totale della popolazione nei comuni di
Livorno (2,57 %) , Collesalvetti (2,33%) e Rosignano Marittimo (2,37%).
Questo studio ebbe inoltre il pregio di sensibilizzare le
istituzioni sulla condizione degli anziani fragili, portando alla costituzione
di un osservatorio sugli anziani e sull’invecchiamento che prese il nome di Consultorio
anziani fragili, il cui ideatore e coordinatore fu Giampaolo Zucchelli.
L’osservatorio geriatrico si trasformò poi in un
centro di prevenzione e cura.
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